6 mesi e non sentirli

6 mesi e non sentirli

La mia vita è una continua evoluzione.

Wonder Glitter ha già sei mesi, che emozione.

Non mi metterò a fare un bilancio, ma guardo i sei mesi trascorsi, in un attimo, e mi sento un po’ sopraffatta.

Sono già sei mesi, che per una persona come me, eterna indecisa e cronicamente scontenta sono paragonabili a quattro anni per le persone normali.

Sono come un’astronauta, un minuto sull’«Elimondo»equivale a 10 anni sulla terra.

È già passato così tanto da quel giorno in cui il mio cuoricino si è spezzato e sono stata sopraffatta da un misto di stanchezza, delusione e sollievo.

Sapevo che sarebbe stata l’ultima volta che avrei provato quell’esame, quello è stato il mio punto di rottura, da lì è iniziata questa nuova esperienza.

 

I motivi li potete trovare in questo post e in questo, non mi ripeterò.

In questo tempo ho capito ancora poco del lavoro in cui mi sono lanciata a capofitto, ho lavorato al mio profilo Instagram, grazie ai corsi di Rita e di Silvia, ho studiato molti libri di autori che non conoscevo, ho aperto la mente a nuove opportunità.

E sono arrivate, sotto forma di volti nuovi.

Ne avevo bisogno perché per un lungo periodo mi sono sentita molto sola, gran parte delle amiche che prima frequentavo e vedevo sono sparite.

C’è chi mi ha detto che sarei rinsavita e avrei smesso di fare robetta a mano.

Chi mi ha sostituita con amiche più lineari, meno folli, più prevedibili.

Chi si è arrabbiato con me perché ho il privilegio ed il lusso di poter provare una strada nuova.

Ad un certo punto tutto ciò deve essere lasciato andare per dare spazio ad un nuovo mondo che prima non conoscevo.

 

Un mondo fatto di persone che ti invitano a prendere un caffè perché hanno piacere nel confrontarsi con te, ti fanno complimenti, ti chiedono informazioni.

Uno dei miei primi contatti dopo aver aperto Wonder Glitter è stata Valeria di Beauty in every day  gentile fin da subito, ed ho avuto un attimo di smarrimento perché aveva tanti follower e da dove arrivavo io quelle con tanti follower non erano gentili gratuitamente.

Non volevano essere tue amiche perché ti trovavano una persona interessante, da dove arrivavo io volevano venderti qualcosa, nessun rapporto di amicizia.

 

Ho riscoperto l’umanità delle persone, è arrivata Gerarda di Cose da Weekend, che mi ha fatto capire che l’amicizia può nascere in tanti modi, anche da una sola parola carina.

 

Infine è iniziata un’avventura pazzesca con il Magazine Tonico, con loro ho scoperto cosa vuol dire avere qualcuno che ti sostiene ed è dalla tua parte, un gruppo di donne che non me le manda di certo a dire, ma dalle quali mi sento costantemente protetta,con le quali posso avere un confronto intelligente e costruttivo, è una sensazione bellissima, come avvolgersi in una coperta di cachemire in una fredda giornata di inverno.

 

SE VOGLIAMO PARLARE DI SOMME

 

Queste sono le mie, ho in attivo collaborazioni, idee, progetti ma soprattutto parole. Non voglio risparmiarmi nemmeno un confronto con tutte le persone interessanti che mi si sono accostate in questa avventura.

 

Ma la rete più importante di tutte, il mio sostegno rimane sempre la mia famiglia, dalla quale non si scappa, ma senza la quale nulla sarebbe lo stesso.

 

Infine, lo giuro siamo alla fine, SEI ARRIVATA TU LETTRICE, CLIENTE, AMICA, non so proprio come ringraziarti.

 

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2018. Volevo eliminare questo post, ma poi mi sono detta che faceva parte del mio percorso di crescita e che non era giusto rinnegare quello che ero stata ed i passi, enormi, che sento di aver fatto. Il 2018 è stato un anno pazzesco, di viaggi dall’altra parte del mondo, di lavori e team nuovi, un anno che con la mia parola dell’anno «stabilità» ha davvero poco a che vedere. Ma che volete farci, ci sono persone che non sentono mai di essere arrivate, che hanno bisogno di stimoli o che semplicemente impiegano più tempo per trovare la propria strada, c’è chi ci chiama multipotenziali, io penso solo che davanti a noi c’è tanto da scoprire e da imparare.

Il lavoro è cambiato ma non le persone che ho vicino, Vale e Gerarda sono diventate grandi amiche, il team Tonico non è più un Magazine ma è il mio supporto più grande.

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