Il magico potere della pianificazione

Il magico potere della pianificazione

Io amo pianificare, l’ordine fa parte della mia educazione e da quando abito da sola, ma soprattutto da quando sono andata a convivere l’ordine non fa più parte della mia vita.

La cosa mi destabilizza ogni volta che entro in casa, ma ho imparato a conviverci fin troppo bene.

Nel mio business invece il disordine mi fa impazzire.

Mi fa cadere in uno stato di letargia dove non riesco più a capire da che parte devo andare, è come se l’ordine e la pianificazione fossero il carburante della mia macchina che mi permette di andare avanti per la mia strada.

Quando lo scorso anno ho deciso di comprare il corso di Gioia Gottini sulla pianificazione avevo qualche riserva, non su di lei ovviamente ma sul fatto che mi servisse un corso per pianificare, a me la regina delle liste, ma il mio business mi stava facendo affogare in una valanga di impegni e task mal gestiti, così ho deciso che forse era quello di cui avevo bisogno.

Ed è stato così.

Il corso sul planning mi ha aiutata a pianificare nel lungo periodo, dovete sapere che sono atavicamente intollerante agli impegni a lungo termine, e a pensare in grande.

A progettare Big Event.

A mettere i miei clienti davanti ma non rinunciare a me stessa.

A ritagliarmi del tempo…

Poi è arrivato Thorin, amore mio bellissimo, i compiti si sono accumulati, così come i chili e le ore di sonno. Non so bene cosa sia successo ma mi sono ritrovata in ritardo su tutto, consegne, progetti, perdevo colpi, dimenticavo le cose.

Probabilmente avrei ancora bisogno di una cura ricostituente a base di fosforo, ma ho imparato a segnarmi tutto, non importa che sia sul cellulare o sull’agenda o su di un foglio, poi ogni sera mi siedo cinque minuti alla scrivania e metto in ordine tutte le cose da fare e le distribuisco nella settimana, nei mesi, nei giorni.

Non ho una programmazione oraria serrata, con il tipo di lavoro che faccio non sarebbe possibile, ancora molto più spesso di quanto vorrei mi confermano appuntamenti per la settimana stessa, sono ancora una via di mezzo tra l’essere una partita iva votata al cliente e una che si ama abbastanza da riposarsi almeno la domenica.

Sto cercando di recuperare i mesi scorsi in cui una nebbia fitta si era abbattuta sulla mia programmazione, lasciandomi delle lacune immense, in termini di qualità del lavoro, economici, e di autostima.

Anche l’autostima è stata intaccata, ogni feedback negativo aumentava un po’ la nebbia che nel frattempo aveva dato origine a spiriti maligni che mi dicevano che non ero capace, che non ero brava abbastanza, di lasciar perdere, che non ero utile a nessuno.

Però poi ci sei tu, il tuo ego a pezzi, e mentre sei lì a leccarti le ferite capisci che non si può continuare così e rispolveri quel video corso che a Giugno era stato così utile, e riprendi a pianificare, a scrivere, progettare, sorridere, ad essere felicemente stanca.

Ma soprattutto ho smesso di sentirmi in colpa per il mio amore per la pianificazione.

Sì sì avete capito bene ho smesso di sentirmi in colpa, e di permettere agli altri di farmi sentire inadeguata.

Nel tempo ho imparato ad essere elastica, a comprendere quando è il momento di seguire la programmazione e quando invece è il momento di seguire gli avvenimenti che stanno accadendo in quell’istante, ma non ho più intenzione di chiedere scusa solo perché adoro essere preparata.

La mia vita non è perfetta, come quella di nessuno, ma ci si può lavorare…insomma posso sempre pianificare una vita perfetta no?

Vado a giocare con Sims ☺︎

 

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